Papa Francesco prosegue il suo lungo viaggio in Africa e durante la sua tappa al santuario anglicano di Namugongo in Uganda, il pontefice ha ricordato i giovani martiri ugandesi che diedero “testimonianza della loro fede in Cristo, anche a costo della vita”. Papa Bergoglio ha voluto rendere omaggio proprio durante la messa celebrata nel luogo dove a fine Ottocento Carlo Lwanga, capo dei paggi della corte di re Buganda Mwanga II, fu arso vivo per aver sempre declinato tutte le offerte proposte dal sovrano. Altre 45 persone persero la vita in quel periodo, 23 anglicani e 22 cattolici.

“La testimonianza dei martiri dimostra che i piaceri mondani non danno gioia e pace duratura” ha aggiunto Papa Francesco durante la celebrazione in onore dei martiri, ricordando che, piuttosto, “la fedeltà a Dio, l’onestà e l’integrità della vita e la genuina preoccupazione per il bene degli altri ci portano quella pace che il mondo non può offrire”.

Papa Francesco ha anche ricordato di non guardare all’eredità dei martiri “come un ricordo di circostanza o conservandola in un museo, come fosse un gioiello prezioso” ma di onorarla veramente, “portando la loro testimonianza a Cristo nelle nostre case e ai nostri vicini, sui posti di lavoro e nella società civile, sia che rimaniamo nelle nostre case, sia che ci rechiamo fino al più remoto angolo del mondo”.