La Chiesa respinge al mittente i soldi provenienti da finti benefattori che si sono arricchiti sfruttando i poveri e violando i diritti dei lavoratori. Il discorso di Papa Francesco nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro, dedicata al tema “Misericordia e correzione”, è stato accolto da lunghi applausi. Di fronte a oltre 20 mila fedeli il pontefice ha avvertito gli sfruttatori di non presentarsi con offerte al suo cospetto:

Se viene qualche benefattore con un’offerta frutto del sangue di gente sfruttata, maltrattata, schiavizzata, con il lavoro mal pagato, io gli dirò di portarsi via il suo assegno e di bruciarlo.

Papa Francesco ha poi dichiarato che chi vuole avvicinarsi davvero a Dio deve avere le mani pulite, praticare il bene ed essere giusto, abbandonando la strada del male. Anche per purificare l’anima occorre la giusta terapia:

Quando l’uomo è malato va dal medico, quando si sente peccatore va dal Signore, se invece va dallo stregone non guarisce. Tante volte preferiamo andare per strade sbagliate cercando una giustificazione, una pace che ci viene invece regalata come dono da Dio se arriviamo sulla strada e lo cerchiamo.

Papa Francesco ha invitato i peccatori a pentirsi sinceramente e a mostrare buona volontà per ricevere il perdono di Dio. Papa Francesco ha poi rivolto nuovamente un pensiero ai tanti migranti che stanno abbandonando la loro terra per sfuggire alla povertà, alle persecuzioni e alla guerra. Profughi che una volta approdati in territorio europeo sono spesso emarginati e si ritrovano smarriti e soli:

Dio, da padre, usa pazienza con il peccatore per condurlo al pentimento, ma non trascura mai le urla dei suoi figli oppressi, specialmente quelli provenienti dalla Siria e dal Libano. Pensate ai tanti profughi che sbarcano in Europa e non sanno dove andare.

Il pontefice ha invitato i fedeli a soccorrere gli orfani, le vedove e tutti gli oppressi, anteponendo la giustizia a ogni altra cosa.