Papa Francesco oggi è in visita in Toscana. La sua prima tappa è stata in Piazza Duomo a Prato, dove ha tenuto un discorso molto sentito. Il pontefice si è concentrato in particolare sul tema del lavoro, o meglio dello sfruttamento del lavoro, oltre che sulla questione della corruzione.

Durante il suo discorso, fatto davanti a una folla numerosissima, il Papa ha voluto ricordare le vittime di una tragedia del lavoro capitata a Prato due anni fa: “La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno; mi permetto qui di ricordare i 5 uomini e due donne di cittadinanza cinese morti due anni fa a causa di un incendio nella zona industriale di Prato, vivevano e dormivano all’interno dello stesso capannone in cui lavoravano, in una zona era stato ricavato un piccolo dormitorio di cartone e cartongesso, è una tragedia dello sfruttamento e delle condizioni disumane di vita e questo non è lavoro degno”.

Il Papa ha poi invitato i molti pratesi accorsi ad accoglierlo a: “non restare chiusi nell’indifferenza, ma ad aprirci”. Francesco ha quindi aggiunto: “Ci è chiesto di uscire per avvicinarci agli uomini e alle donne del nostro tempo. Uscire, certo, vuol dire rischiare, ma non c’è fede senza rischio. […] Di fronte alle trasformazioni spesso vorticose di questi ultimi anni, c’è il pericolo di subire il turbine degli eventi, perdendo il coraggio di cercare la rotta. Si preferisce allora il rifugio di qualche porto sicuro e si rinuncia a prendere il largo sulla parola di Gesù. Ma il Signore, che vuole raggiungere chi ancora non lo ama, ci sprona. Desidera che nasca in noi una rinnovata passione missionaria e ci affida una grande responsabilità. Chiede alla Chiesa sua sposa di camminare per i sentieri accidentati di oggi, di accompagnare chi ha smarrito la via; di piantare tende di speranza, dove accogliere chi è ferito e non attende più nulla dalla vita”.

Papa Francesco è poi tornato sulla questione della corruzione dichiarando: “La vita di ogni comunità esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione e il veleno dell’illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità.”.

Il Papa proseguirà la sua visita toscana a Firenze, dove dirà la messa allo Stadio Artemio Franchi, per poi ripartire con un volo alle ore 17.