E’ terminato pochi minuti fa l’incontro tra Papa Francesco e le autorità nel Palazzo presidenziale di Seul. Proprio questa mattina la Corea del Nord aveva già sparato tre razzi da 30 millimetri a corto raggio dalla costa orientale direttamente nel mar del Giappone, poco prima dell’arrivo di Papa Francesco in Corea del Sud per una visita di cinque giorni. Quello di Bergoglio è stato un messaggio di pace incoraggiando “gli sforzi per riconciliazione e stabilità nella penisola coreana”, quella che secondo lui è l’“unica strada per una pace duratura”.

Il Pontefice a inoltre ricordato che la ricerca della pace da parte della Corea “influenza la stabilità dell’intera area e del mondo intero, stanco della guerra”. Il Papa ha proseguito il suo discorso nella speranza che “la Corea non si scoraggi nel perseguire pace, unità e giustizia. E abbatta il muro dell’odio e della diffidenza, promuovendo una cultura di riconciliazione e di solidarietà”

Ancora a bordo dell’aereo, Papa Francesco ha voluto anche ricordare Simone Camilli, il reporter ucciso a Gaza, rivolgendosi direttamente ai giornalisti: “vorrei fare il silenzio una preghiera per Simone Camilli, uno dei vostri che oggi se n’è andato in servizio. Preghiamo in silenzio. Queste sono le conseguenze della guerra. E’ brutto quello che sta accadendo. Che la vostra parola serva a dare questo messaggio di pace nel mondo.

Già 5 ore fa il Pontefice aveva dedicato un tweet alla Corea, pregando in particolar modo per gli anziani e i giovani che vi abitano.