Papa Francesco è tornato a parlare delle persecuzioni nei confronti dei cristiani. Un tema che gli sta particolarmente a cuore, anche perché secondo lui avvengono nel silenzio di tutti. Il pontefice ha inoltre ricordato il suo imminente viaggio in America Latina, che partirà il prossimo 5 luglio.

Nella festa dei santi Pietro e Paolo, il Papa ha affrontato il tema dei cristiani perseguitati nel mondo. Francesco ha infatti detto: “Non vorrei soffermarmi sulle atroci, disumane, e inspiegabili persecuzioni, purtroppo ancora oggi presenti in tante parti del mondo, spesso sotto gli occhi e nel silenzio di tutti. Vorrei invece oggi venerare il coraggio degli apostoli e della prima comunità cristiana, di portare avanti l’opera di evangelizzazione”.

Durante la sua omelia, il Papa ha quindi dichiarato: “Quante forze, lungo la storia, hanno cercato, e cercano, di annientare la Chiesa, sia dall’esterno sia dall’interno, ma vengono tutte annientate e la Chiesa rimane viva e feconda, rimane inspiegabilmente salda. […] Tutto passa, solo Dio resta; sono passati regni, popoli, culture, nazioni, ideologie, potenze, ma la Chiesa, fondata su Cristo, nonostante tante tempeste e molti peccati nostri, rimane fedele al deposito della fede nel servizio”.

Nel corso dell’omelia, tenuta in occasione della messa in cui ha consegnato il “pallio” a 46 nuovi arcivescovi metropoliti, di cui 3 italiani, il Papa ha poi affermato che: “Una Chiesa senza testimonianza è sterile, è un morto che pensa di essere vivo, un albero secco che non dà frutto, un pozzo arido che non dà acqua”. Il “pallio” è una stola in lana che simboleggia il legame tra il capo della Chiesa e i suoi prelati delle chiese locali.

Il Papa si trova attualmente alla vigilia di un’importante trasferta in America Latina. Durante il suo discorso, Francesco ha voluto ricordare questo appuntamento: “Dal 5 al 13 luglio sarò in Ecuador, Bolivia e Paraguay. Chiedo a tutti voi di accompagnarmi con la preghiera, affinché il Signore benedica questo mio viaggio nel continente dell’America Latina a me tanto caro, come potete immaginare”.