In questi giorni, un po’ in tutta italia, il presepe viene spesso brandito come un simbolo di civiltà da difendere a tutti i costi. In occasione dell’inaugurazione del presepe e dell’albero di Natale di piazza San Pietro donati dal Trentino e da alcuni comuni bavaresi – si tratta di Hirschau, Schnaittenbach e Freudenberg ha parlato del presepe anche papa Francesco: “Ricordate bene questo, voi bambini e ragazzi: il Signore non si impone mai con la forza. Il presepe ci dice che Gesù non si impone mai con la forza. Per salvarci, non ha cambiato la storia compiendo un miracolo grandioso. È invece venuto in tutta semplicità, umiltà, mitezza“.

Papa Francesco ha poi invitato gli scolari presenti “a sostare davanti al presepe, perché lì la tenerezza di Dio ci parla. Lì si contempla la misericordia divina, che si è fatta carne umana e può intenerire i nostri sguardi“. E ancora “Dio non ama le imponenti rivoluzioni dei potenti della storia, e non utilizza la bacchetta magica per cambiare le situazioni. Si fa invece piccolo, si fa bambino, per attirarci con amore, per toccare i nostri cuori con la sua bontà umile; per scuotere, con la sua povertà, quanti si affannano ad accumulare i falsi tesori di questo mondo“. Papa Bergoglio ricorda infine che san Francesco “quando inventò il presepe, ci dicono le Fonti Francescane, desiderava ‘fare memoria di quel Bambino che è nato a Betlemme’, per poter ‘in qualche modo intravedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato’“.

Il prefetto della Comunicazione, monsignor Dario Edoardo Viganò, intervistato da Lorena Bianchetti per la trasmissione “A Sua Immagine-Giubileo” di Rai Uno, ha raccontato ieri che Jorge Mario Bergoglio appena eletto al soglio pontificio “dopo aver indossato la veste bianca senza altri paramenti, come si è visto quando si è poi affacciato dalla Loggia della Basilica Vaticana, il nuovo Papa si è recato a pregare nella Cappella Paolina e subito ha preferito sedere su una normale panca rinunciando al trono che era stato preparato“.