Oltre cinquantamila spettatori allo stadio di Daejeon. Ma non è in programma una partita di calcio, nemmeno un concerto. Questa volta tutte quelle persone sono accorse ad ascoltare un uomo vestito di bianco, che di certo non cantava. Papa Francesco, durante il suo viaggio in Corea del sud, ha celebrato la messa di Ferragosto proprio in questa città (la quinta della nazione) a sud di Seul. Molti di questi spettatori sono giovani, tutti vestiti in costumi tradizionali. E Bergoglio li incontrerà alle 10, ora italiana.

Ma non è solo festa. Il mondo oggi non è certo un luogo tranquillo. Infatti ieri, poco prima che l’aereo del pontefice atterrasse a Seul, la Corea del nord ha sparato tre missili in mare, non lontano dalle coste dei loro odiati nemici.

Francesco ha ovviamente dato ampio spazio ai gravi problemi di convivenza tra le due coree che si trascinano da circa 60 anni, ma non ha tralasciato di sottolineare che è l’intero pianeta a trovarsi circondato dall’odio: “La ricerca della pace da parte della Corea è una causa che ci sta particolarmente a cuore, perché influenza la stabilità dell’intera area e del mondo intero, stanco della guerra“.