E’ quasi giunto al termine il viaggio di Papa Francesco in Medioriente: un percorso iniziato in Giordania e proseguito in Palestina e Israele. Ripercorriamolo insieme con le immagini più significative di questo pellegrinaggio.

Accolto all’aeroporto dal principe Ghazi, Bergoglio ha incontrato il Re Abdallah II e la regina Rania di Giordania; durante la prima messa celebrata allo stadio di Amman ci ha tenuto ad esprimere il suo “profondo rispetto per l’Islam” prima di rivolgere due appelli alla pace: “Si rende necessaria e urgente una soluzione pacifica alla crisi siriana e al conflitto israelo-palestinese”, ha dichiarato il Papa.

Un “pellegrinaggio religioso” quello di Papa Francesco, ma che assume un’inevitabile natura anche politica, soprattutto nel momento in cui il Bergoglio ha espresso la richiesta di essere portato in auto davanti ad un punto della barriera di cemento che Israele sta costruendo dal 2002 e che corre in buona parte sui Territori Occupati palestinesi. Pochi minuti di silenziosa preghiera che hanno anticipato l’annuncio di voler ospitare in Vaticano un incontro tra il presidente palestinese Abu Mazen e quello israeliano Simon Peres che hanno immediatamente accettato l’invito entro il mese di luglio.

E’ di oggi, 26 maggio 2014, invece, l’accorato appello del Papa per la giustizia e la pace dalla Spianata delle Moschee dove, davanti al Gran Mufti di Gerusalemme, ha chiesto al mondo di imparare a comprendere il dolore dell’altro: “Rispettiamoci e amiamoci gli uni gli altri come fratelli e sorelle! Impariamo a comprendere il dolore dell’altro! Nessuno strumentalizzi per la violenza il nome di Dio! Lavoriamo insieme per la giustizia e per la pace!“. Poi ha ricordato la figura di Abramo dicendo che come lui “vorremmo essere testimoni dell’agire di Dio. Musulmani, Cristiani ed Ebrei riconoscono in Abramo, seppure ciascuno in modo diverso, un padre nella fede e un grande esempio da imitare“.

(Foto by InfoPhoto)