Continua la “rivoluzione” di Papa Francesco in curia e non solo, dopo la nominata di una commissione d’inchiesta che vigilerà sull’Organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede.

Dopo l’altra Commissione istituita il 26 giugno per lo Ior, l’Istituto per le Opere di Religione, il 18 luglio il Papa ha voluto dare un chiaro segno di cambiamento e fare chiarezza dentro la Chiesa con questa nuova istituzione che “raccoglierà informazioni, riferirà al Papa e coopererà con il Consiglio dei Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, un progetto di riforma della Costituzione Apostolica ‘Pastor Bonus’ sulla Curia romana.”, il cui scopo sarà quello di preparare quelle riforme nelle istituzioni della Santa Sede, finalizzate “ad una semplificazione e razionalizzazione degli organismi esistenti e ad una più attenta programmazione delle attività economiche di tutte le amministrazioni vaticane”.

La novità nelle strutture vaticane “offrirà il supporto tecnico della consulenza specialistica ed elaborando soluzioni strategiche di miglioramento, atte ad evitare dispendi di risorse economiche, a favorire la trasparenza nei processi di acquisizione di beni e servizi, a perfezionare l’amministrazione del patrimonio mobiliare e immobiliare, ad operare con sempre maggiore prudenza in ambito finanziario, ad assicurare una corretta applicazione dei principi contabili ed a garantire assistenza sanitaria e previdenza sociale a tutti gli aventi diritto”. La commissione potrà collaborare, a richiesta, con il gruppo di lavoro di otto cardinali per lo studio

I membri della commissione sono laici, esperti di “materie giuridiche, economiche, finanziarie e organizzative”, già illustri consulenti o revisori di istituzioni economiche vaticane od ecclesiastiche.

Come riportato dal Corriere della Sera, l’unico ecclesiastico è il segretario. Gli otto membri sono: il presidente Joseph F.X. Zahra (Malta); il segretario monsignor Lucio Angel Vallejo Balda (segretario della prefettura degli Affari economici); Jean-Baptiste de Franssu (Francia); Enrique Llano (Spagna), Jochen Messemer (Germania), Francesca Immacolata Chaouqui (Italia), Jean Videlain-Sevestre (Francia), George Yeo (Singapore). Zahra e Messemer sono revisori internazionali della prefettura degli Affari economici della Santa Sede. La commissione inizierà i suoi lavori al più presto. Una prima riunione è prevista poco dopo il ritorno del Santo Padre dal Brasile

Un nuovo organismo per rinnovare la Santa Sede e le sue istituzioni come aveva già iniziato a fare Benedetto XVI, una vera e propria continuità di lavori tra i due pontefici.

Proprio il suo predecessore ha incontrato Bergoglio, Papa Francesco nell’occasione ha chiesto a Ratzinger nel monastero di clausura “Mater Ecclesiae”, sua attuale residenza, di accompagnarlo con la preghiera durante il suo viaggio in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro, in programma dal 22 al 29 luglio.

Papa Francesco ha portato al Papa emerito il libretto del programma del viaggio, “in modo che possa partecipare spiritualmente e, se crede, seguire le trasmissioni dei diversi eventi; gli ha anche fatto omaggio della medaglia commemorativa preparata per il viaggio”. E Benedetto XVI, come riferito dalla nota, “ha assicurato la sua preghiera, ricordando le esperienze intense e meravigliose dei passati incontri mondiali con i giovani a Colonia, Sydney e Madrid. L’incontro, iniziato con un momento di preghiera comune nella Cappella e proseguito con un cordiale colloquio, è durato circa mezz’ora”.