Papa Francesco come al solito ha trasformato in un evento mediatico il suo incontro con i giornalisti di ritorno dall’Armenia. Il pontefice si è espresso su vari argomenti e ha usato parole molto dure, destinate a far discutere parecchio anche all’interno della Chiesa.

Sul volo di ritorno da Ereven, Papa Francesco ha commentato le parole del cardinale Reinhard Marx, che in un convegno aveva affermato che la Chiesa dovrebbe chiedere scusa alla comunità LGBT: “Io credo che la Chiesa non solo deve chiedere scusa ai gay, ma deve chiedere perdono anche ai poveri, alle donne stuprate, ai bambini sfruttati nel lavoro, deve chiedere scusa di aver benedetto tante armi. I cristiani devono chiedere perdono per aver accompagnato tante scelte sbagliate”.

Riguardo alle persone omosessuali, Papa Francesco ha quindi aggiunto: “L’ho detto nel mio primo viaggio e lo ripeto, anzi ripeto il Catechismo della Chiesa cattolica: i gay non vanno discriminati, devono essere rispettati, accompagnati pastoralmente. Si può condannare qualche manifestazione offensiva per gli altri. Ma il problema è che con una persona di quella condizione, che ha buona volontà, che cerca Dio, chi siamo noi per giudicare? Dobbiamo accompagnare bene è quello che dice il Catechismo. Poi, in alcuni Paesi e tradizioni, ci sono altre mentalità, qualcuno che ha una visione diversa su questo problema”.

Papa Francesco ha inoltre parlato di Martin Lutero: “Io credo che le intenzioni di Martin Lutero non erano sbagliate. Era un riformatore. Forse i metodi erano sbagliati. Ma la Chiesa non era modello da imitare: c’erano corruzione, mondanità, lotte di potere. Lui ha contestato. E ha fatto un passo avanti per criticarla”.

A proposito di Ratzinger, Papa Francesco ha invece dichiarato: “Benedetto è il Papa emerito. Lui ha detto chiaramente quell’11 febbraio che dava le sue dimissioni a partire dal 28 febbraio, che si ritirava ad aiutare la Chiesa con la preghiera. E Benedetto è nel suo monastero, pregando, io sono andato a trovarlo, lo sento ogni tanto al telefono. L’altro giorno mi ha scritto una letterina, con quella firma sua, facendomi gli augurio per questo viaggio. Più di una volta ho detto che è una grazia avere a casa il nonno saggio. Anche a lui l’ho detto, e lui ride. Lui per me è il Papa emerito e il nonno saggio, è l’uomo che custodisce le spalle e la schiena con la sua preghiera. Poi ho sentito, ma non so se è vero, però si addice bene con il suo carattere, che alcuni sono andati lì a lamentarsi, ‘ma questo Papa…’, e lui li ha cacciati via, col migliore stile bavarese, educato, ma li ha cacciati via. Quest’uomo è così, è uomo di parola, è uomo retto, retto, retto, è il Papa emerito”.

Papa Francesco ha inoltre commentato il referendum sulla Brexit: “C’è un’aria di divisione, non solo in Europa. Negli stessi Paesi: la Catalogna, l’anno scorso la Scozia. C’è qualcosa che non va in questa Unione ‘massiccia’: forse occorre pensare a una nuova forma di unione, più libera. Ma non bisogna buttare via il bambino con l’acqua sporca. Queste divisioni non dico che sono pericolose, ma dobbiamo studiarle bene e prima di fare un passo avanti parlare bene tra noi e cercare soluzioni percorribili”.

Papa Francesco ha detto che non sa “il perché il Regno Unito abbia voluto prendere questa decisione. Ma ci sono divisioni per l’indipendenza, che si fanno per emancipazione, come quelle degli Stati che erano delle colonie, e ci sono secessioni. Un passo che deve dare l’Unione europea per ritrovare la forza delle sue radici è un passo di creatività, e anche di sana ‘disunione’, dare più libertà ai paesi dell’Unione, pensare un’altra forma di Unione. Essere creativi nei posti di lavoro, nell’economia, non è pensabile che in paesi come l’Italia ci siano così tanti giovani senza lavoro. C’è qualcosa che non va in questa Unione ‘massiccia’. Ma non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca dalla finestra”.