Papa Francesco si lancia in una pesante invettiva nei confronti della politica, italiana ma non solo: “Si occupa soltanto di finanza e banche, non di chi muore di fame – le sue parole - la mancanza di etica fa male all’umanità”. I 200 mila fedeli dei movimenti ecclesiali, arrivati in piazza San Pietro per la veglia di Pentecoste, appoggiano Jorge Mario Bergoglio.

Il Papa, che nella mattina aveva avuto un colloquio con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha toccato tanti temi. Tra questi anche quello della economica: “Nella vita pubblica se non c’è l’etica tutto è possibile. Lo leggiamo i giornali quanto la mancanza di etica fa tanto male all’umanità intera. Se cadono gli investimenti, le banche, tutti a dire che è una tragedia. Se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente… Questa è la nostra crisi”. Poche ore prima, un discorso molto simile era stato annunciato dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: “Il lavoro è la lama più penetrante e tagliente nella carne della gente ed è il criterio per giudicare qualunque urgenza da parte della politica”.