Durante il volo di ritorno da Rio de Janeiro il Papa ha parlato a lungo con i giornalisti. Tra i vari argomenti su cui Francesco ha intrattenuto la stampa, spicca in particolare la questione dell’esistenza o meno di una potente lobby gay in Vaticano. “Si scrive tanto sulla lobby gay nella Santa Sede, ma non ho trovato nessuno che mi dia la carta d’identità, in Vaticano” – ha spiegato Bergoglio, aggiungendo: “Il problema è fare lobby di qualsiasi tendenza: lobby politica, lobby massonica, e anche lobby gay. Le lobby tutte non sono buone. Mentre se uno è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo? Non si devono discriminare o emarginare queste persone, lo dice anche il Catechismo“. La domanda era collegata alle notizie secondo cui monsignor Ricca, nominato da Francesco prelato dello Ior e accusato di condotta scandalosa per fatti risalenti a 13 anni fa, quando prestava servizio in Uruguay. Il Papa ha aggiunto: “Ho fatto quello che il diritto canonico manda a fare, che è l’investigatio previa. Non abbiamo trovato niente“. Questo non significa che la Chiesa abbia cambiato idea ad esempio sul matrimonio gay. Alla domanda sul perché in Brasile non abbia parlato di questi argomenti, Francesco ha risposto: “La Chiesa si è già espressa su questi argomenti, la Chiesa ha già una posizione chiara“.

Il Pontefice (foto by InfoPhoto) ha parlato anche della prossima riforma dello Ior. “Non so come sarà lo Ior, ma ci dovranno essere trasparenza e onestà“. Ha anche parlato espressamente del recente arresto di monsignor Scarano: “Abbiamo questo monsignore che è in galera: non è andato in galera perché assomigliava alla beata Imelda“.