Dopo la prima Via crucis, Papa Francesco ha concluso anche la celebrazione della solenne Veglia Pasquale nella basilica di San Pietro. Al termine della liturgia, nella quale ha anche amministrato i sacramenti dell’iniziazione cristiana a quattro neofiti adulti, il Pontefice è uscito in processione dalla basilica, tra gli applausi dei fedeli. Il Pontefice Bergoglio (foto by InfoPhoto) invita a “non chiudersi alla novità anche quando siamo stanchi, delusi, tristi” e “pensiamo di non farcela”.

L’esortazione ai fedeli nell’omelia va oltre: “Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare, non c’é peccato che non possa perdonare se ci apriamo a Lui. La novità spesso ci fa paura, anche la novità che Dio ci porta, la novità che Dio ci chiede” commentando l’episodio delle donne che vanno al sepolcro di Gesù e lo trovano vuoto.

“Siamo come gli Apostoli del Vangelo: spesso preferiamo tenere le nostre sicurezze, fermarci ad una tomba, al pensiero verso un defunto, che alla fine vive solo nel ricordo della storia come i grandi personaggi del passato. Fare memoria di quello che Dio ha fatto e fa per me, per noi, fare memoria del cammino percorso; e questo spalanca il cuore alla speranza per il futuro” ha concluso la sua predica.

Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Papa celebrerà la messa del giorno di Pasqua, seguita dal messaggio e dalla benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della basilica.