Giro di vite contro la pedofilia in Vaticano. Papa Francesco ha nominato i primi otto componenti della Commissione per la tutela dei minori voluta dalla Chiesa per contrastare questa piaga.

Quattro uomini e quattro donne, compresa l’irlandese Marie Collins, vittima di abusi, tra i membri di questa commissione che dovrà tutelare i minori e avere tolleranza zero. Nella Commissione anche il cardinale Sean Patrick Ò Malley, il francescano che aveva annunciato lo scorso dicembre la nascita di una commissione antipedofili. Dal Regno Unito, la prof. Sheila Hollins. Della commissione farà parte anche un giurista italiano, Claudio Papale, docente diritto canonico alla Urbaniana; l’ex ambasciatrice polacca Hanna Suchocka, il gesuita argentino Humberto Miguel Yanez e il decano della facoltà Gregoriana, il tedesco Hans Zollner.

La Commissione contribuirà “alla missione del Papa di rispondere alla sacra responsabilità di assicurare la sicurezza ai giovani. Questo gruppo iniziale verrà successivamente integrato da altri membri scelti nelle varie aree geografiche del mondo” ha dichiarato il portavoce vaticano, padre Lombardi.

“Nella certezza che la Chiesa deve svolgere un ruolo cruciale in questo campo, e guardando al futuro senza dimenticare il passato, la Commissione adotterà un approccio molteplice per promuovere la protezione dei minori, che comprenderà l’educazione per prevenire lo sfruttamento dei bambini, le procedure penali contro le offese ai minori, doveri e responsabilità civili e canoniche, lo sviluppo delle ‘migliori pratichè che si sono individuate e sviluppate nella società nel suo insieme.” Padre Lombardi ha poi concluso, Papa Francesco ha deciso di formare una Commissione per la tutela dei minori continuando l’impegno dei suoi predecessori e con questo nuovo atto mette in chiaro che la Chiesa deve tenere alta la protezione dei minori fra le sue priorità più alte e per promuovere l’iniziativa in questo campo oggi il Papa ha indicato i nomi di diverse personalità che possono essere altamente qualificate e note per il loro impegno su questo tema”.

Bergoglio (CLICCA QUI PER LEGGERE LE SUE DURE PAROLE AI MAFIOSI) ha anche accusato i media e i suoi veleni. Accogliendo i membri dell’Associazione Corallo, network di emittenti di ispirazione cattolica, ha detto: “C’è bisogno di far circolare aria pulita”, “Per me i peccati dei media più grossi sono quelli che vanno sulla strada della bugia e della menzogna, e sono tre: la disinformazione, la calunnia e la diffamazione“. Secondo Bergoglio le emittenti cattoliche devono dimostrare di essere vicine alle persone, “parlare alla gente lì dove abita, vive, lavora, ama, soffre”.