“La pedofilia è una vera e propria lebbra da debellare perché la corruzione del fanciullo è quanto di più terribile e immondo si possa immaginare”. Parole dure del pontefice contro i preti colpevoli di questo orrendo crimine. Papa Francesco non usa mezze misure per dire la sua, come sempre.

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Nei giorni scorsi il Papa ha rimandato a casa il monsignore che difese il prete pedofilo, il numero due della nunziatura apostolica in Italia Luca Lorusso è stato punito e rispedito nella sua diocesi di origine (Taranto) per aver preso le difese dell’ex prelato Patrizio Poggi, condannato in secondo grado per abusi sessuali su minori.

Bergoglio aveva detto contro Lorusso il 6 marzo scorso durante la tradizionale udienza al clero della sua diocesi di Roma per l’inizio della quaresima: “Sono stato molto colpito e ho condiviso il dolore di alcuni di voi, ma di tutto il presbiterio, per le accuse fatte contro un gruppo di voi; ho parlato con alcuni di voi che sono stati accusati e ho visto il dolore di queste ferite ingiuste, una pazzia, e voglio dire pubblicamente che io sono vicino al presbiterio, perché qui gli accusati non sono sette, otto o quindici, è tutto il presbiterio. Voglio chiedere scusa a voi, non tanto come vescovo vostro, ma come incaricato del servizio diplomatico, come Papa, perché uno degli accusatori è del servizio diplomatico. Ma questo non è stato dimenticato, si studia il problema, perché questa persona sia allontanata. Si sta cercando la via, è un atto grave di ingiustizia e vi chiedo scusa per questo”.

Oggi Papa Fracnesco ha aggiunto che: “Come Gesù userò il bastone contro i preti pedofili, tra cui ci sono anche vescovi e cardinali”.

E sulla mafia Bergoglio ha attaccato: “Certi sacerdoti sono ancora troppo tiepidi nel denunciare il fenomeno mafioso”. Mafia che era stata scomunicata dal pontefice durante la sua visita in Calabria lo scorso giugno.