Papa Francesco ha chiesto perdono ai profughi per l’indifferenza con cui vengono accolti dalla società, che li considera un peso invece di una risorsa. Il messaggio di Bergoglio è contenuto in un videomessaggio inviato al Centro Astalli, il servizio dei Gesuiti per i rifugiati in Italia in occasione delle celebrazioni per il 35esimo anniversario della fondazione.

Il Papa ha citato un passo del Vangelo di Matteo, ricordando che anche Gesù era un fosteriero che è stato accolto:

Ognuno di voi, rifugiati che bussate alle nostre porte ha il volto di Dio, è carne di Cristo. La vostra esperienza di dolore e di speranza ci ricorda che siamo tutti stranieri e pellegrini su questa Terra, accolti da qualcuno con generosità e senza alcun merito.

Papa Francesco: profughi conoscono le vie della pace

Papa Francesco ha definito i profughi un dono, una testimonianza della misericordia di Dio che riesce a trasformare le ingiustizie subite dagli uomini in un bene per la collettività. Il Papa ha poi chiesto ai volontari del centro Astalli di intraprendere un percorso di scambio con i profughi:

Continuate a camminare con coraggio al loro fianco, accompagnateli e fatevi anche guidare da loro: i rifugiati conoscono le vie che portano alla pace perché conoscono l’odore acre della guerra.

Il videomessaggio del pontefice arriva a pochi giorni dalla visita lampo a Lesbo. Il Papa è rimasto molto turbato dalla visita ai centri di accoglienza dell’isola greca, terra d’approdo di migliaia di migranti siriani e afghani in fuga dalla povertà e dalla guerra.

In quell’occasione Papa Francesco aveva pranzato in un container con alcuni migranti e si era commosso guardando i disegni dei piccoli profughi, visioni di pace e di speranza. Il pontefice aveva invitato nuovamente i leader europei a politiche di accoglienza. Un invito accompagnato da un gesto concreto: l’apertura delle porte del Vaticano a dodici migranti che verranno aiutati a integrarsi nello Stato.