Non sono parole diplomatiche quelle pronunciate da Papa Francesco di fronte alla Commissione Pontificia per la protezione dei minori.

Il Pontefice, parlando ha parlato esplicitamente dei casi di pedofilia avvenuti all’interno della Chiesa: “Lo scandalo dell’abuso sessuale è una rovina terribile per tutta l’umanità, che colpisce tanti bambini, giovani e adulti vulnerabili in tutti i paesi e in tutte le società. Per la Chiesa è stata un’esperienza molto dolorosa. Sentiamo vergogna per gli abusi commessi da ministri consacrati, che dovrebbero essere i più degni di fiducia”.

Ribadendo il proprio dolore, Bergoglio ha voluto ricordare non solo la tragedia terribile di questo peccato, ma anche la sua opposizione e contraddizione rispetto agli insegnamenti di Cristo e della Chiesa.

Un’istituzione, quella ecclesiastica, che però si è mossa con lentezza colpevole, anche secondo il Papa, che conferma durezza senza appello per i responsabili: “La Chiesa ha affrontato questi crimini in ritardo e anche un solo abuso basta a condanna senza appello. Chi viene condannato per abusi sessuali sui minori può rivolgersi al Papa per avere la grazia. Io mai ho firmato una di queste e mai la firmerò“.

Le dichiarazioni del Pontefice avvengano a qualche giorno di distanza dall’incontro riservato e mai pubblicizzato con la famiglia di Yara Gambirasio, la ragazza scomparsa a novembre del 2010, del cui omicidio a sfondo pedofilo è accusato Massimo Bossetti, attualmente in carcere.