Erano circa le sette di sera, quando in via del Babuino – siamo a due passi da piazza del Popolo – è comparsa un’auto targata Scv con a bordo Papa Francesco e il suo cerimoniere monsignor Guillermo Karcher. Bergoglio si è presentato in un negozio di ottica - creando un certo trambusto perché molti passanti e turisti si sono assiepati davanti alle vetrine per scattare foto con il loro smartphone - per rifare le lenti degli occhiali.

Papa Francesco è stato accolto dal proprietario del negozio, che ha provveduto a fare un nuovo esame della vista al pontefice – che ha evidenziato la necessità di lenti multifocali per la vista. A questo punto il proprietario del negozio ha proposto al pontefice diverse nuove montature tra cui scegliere ma Bergoglio ha preferito di no: “non voglio spendere, teniamo la vecchia montatura e cambiamo solo le lenti“. Prima di accomiatarsi, papa Francesco ha abbracciato il titolare dell’esercizio, e gli ha detto in un orecchio “mi raccomando, Alessandro: mi faccia pagare quello che è dovuto”. L’ottico lo ha rassicurato: “Santità, mi pagherà in base a quello che io avrò pagato“.

Una volta andato via il pontefice, Alessandro Spiezia ha risposto a qualche domanda dei giornalisti: “in questi cinquant’anni di attività ne sono passati tanti di personaggi illustri da me, Federico Fellini, la Masina, Pietro Germi, Eduardo De Filippo, Soraya, Lucia Bosè, e perfino Bill Clinton, ma ricevere il Santo Padre è un’emozione che mette i brividi“. A consegnare in Vaticano gli occhiali con le nuove lenti sarà lo stesso ottico, probabilmente la prossima settimana: “vorrei portargliele prima della sua partenza per Cuba e per gli Stati Uniti“.