Nell’Angelus di oggi, 28 agosto, Papa Francesco ha annunciato che presto visiterà le zone del centro Italia che nella notte di mercoledì scorso sono state colpite da un terremoto che al momento ha provocato un bilancio provvisorio di 290 morti, 10 persone ancora disperse e quasi 400 feriti. Appena sarà possibile dunque, Papa Francesco si recherà nei Comuni colpiti e quasi certamente farà tappa ad Amatrice, il Paese più colpito e che ha fatto registrare il maggior numero di vittime.

Come ha detto lo stesso Pontefice nel corso dell‘Angelus domenicale in piazza San Pietro a Roma: “Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede e il sostegno della speranza cristiana. Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni. La sollecitudine con cui le autorità, le forze dell’ordine, la Protezione Civile e tutti i volontari stanno operando dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose“.

In attesa che Papa Francesco possa visitare le zone terremotate del centro Italia, ieri ad Ascoli si sono svolti i primi funerali solenni delle vittime marchigiane, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi su tutti. I soccorritori stanno nel frattempo lavorando sodo per cercare di recuperare i corpi delle persone ancora disperse mentre ormai si sono perse le speranze di riuscire a ritrovare qualcuno ancora in vita sotto le macerie. Il 31 agosto si svolgeranno invece i funerali delle vittime di Amatrice.