Dopo aver cazzeggiato su Twitter, Benedetto II.0 (non avevano lo “zero”, i romani) si è tolto gli abiti del nerd e si è rimesso quelli a lui più congeniali del ficcanaso inquisitore, tornando alla carica sui tradizionali temi del matrimonio gay, dell’aborto e dell’eutanasia. Fin qui niente di nuovo, si tratta del solito repertorio oscurantista secondo il quale la famiglia ideale dev’essere composta da un uomo, una casalinga, una ventina di pargoli e un paio di nonni attaccati al respiratore. Ma la schiccheria, in questo caso, è che il messaggio del Papa è giunto in occasione della Giornata Mondiale della Pace.

La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione (…).L’azione (della Chiesa) non ha carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa, ed è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”.

E ancora:

Un’importante cooperazione alla pace che gli ordinamenti giuridici e l’amministrazione della giustizia riconoscano il diritto all’uso del principio dell’obiezione di coscienza nei confronti di leggi e misure governative che attentano contro la dignità umana, come l’aborto e l’eutanasia”.

Nello sproloquio di Ratzinger troviamo un argomento vecchio e uno nuovo. Quello vecchio: la Chiesa non parla solo ai fedeli, parla a tutti. Ergo, non si limiterà a far pesare i propri astrusi precetti soltanto agli iscritti al club, ma tenterà di allargarli anche agli altri, compresi quelli come me che non distinguono tra Spirito Santo e lo Gnomo della Pentola d’Oro, attraverso la solita, virulenta ingerenza negli affaracci degli Stati laici (Italia in testa, ovviamente).

Quello nuovo: nozze gay, aborto ed eutanasia sono “nemici della pace”. D’altra parte, come non ricordarsi della famosa Crociata dei Culattoni del 1095-96, guidata da Pietro Il Sodomita? O delle sanguinose guerre civili in cui suffragette e lesbiche hanno trascinato molti paesi del Medioriente? E che dire di quando un gruppuscolo di una ventina tra anestesisti e ginecologi ha buttato giù le Torri Gemelle a colpi di Boeing 767?

Nemici della pace! Non so voi, ma ‘sto @pontifex mi sa tanto di troll.