Pugni al viso e un calcio all’inguine: così è stato aggredito un 70enne che aveva “osato” richiamare un professionista di Catania il quale aveva parcheggiato la sua auto in un posto riservato ai diversamente abili. La vittima, che aveva a bordo la moglie disabile, aveva chiesto all’uomo di spostare l’autovettura poiché avrebbe voluto parcheggiare il suo mezzo munito di regolare contrassegno.

Vittima aveva regolare contrassegno per disabili

Così è nato un alterco che ha spinto il professionista catanese, emblema dell’inciviltà e dell’arroganza, a passare dalle parole ai fatti aggredendo il 70enne sotto gli occhi attoniti della moglie disabile e di alcuni passanti che, fortunatamente, sono intervenuti per sedare la lite. Sfogata la sua violenza, l’aggressore si è allontanato a bordo della sua auto – forse pensando di farla franca – mentre il 70enne, vittima di questa ingiustificata e brutale aggressione, è stato colto da malore. Immediato il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Cannizzaro”: l’uomo, poi, è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni.

L’aggressore aveva parcheggiato nello stallo dei disabili

Grazie ad una puntuale attività investigativa del Commissariato Borgo-Ognina, l’aggressore – che aveva parcheggiato nello stallo dei disabili – è stato prima identificato e poi denunciato in stato di libertà con l’accusa di lesioni personali.