Ama, l’azienda municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti a Roma, ha licenziato 38 dipendenti assunti a chiamata diretta nell’ambito dello scandalo ribattezzato Parentopoli. La lettera di licenziamento è arrivata a 34 dipendenti e 4 autisti. Altre 7 persone assunte tramite raccomandazione nel frattempo hanno già lasciato la municipalizzata.

La decisione del cda è arrivata a seguito della condanna in primo grado emessa dal Tribunale di Roma in relazione all’inchiesta avviata dalla Procura romana nel 2011. I giudici hanno condannato l’ex amministratore delegato di Ama Franco Panzironi e diversi dirigenti. Panzironi è stato condannato a 5 anni e 3 mesi di reclusione. Le assunzioni di amici e parenti a chiamata diretta sono state dichiarate illegittime dal Tribunale di Roma perché avrebbero garantito agli assunti un vantaggio patrimoniale reputato ingiusto.

L’Ama ha concesso ai dipendenti la possibilità di contestare le accuse contenute nella sentenza ma dopo attente valutazioni di natura giuridica ed etica ha deciso di procedere con i licenziamenti. Per quanto riguarda i 23 autisti coinvolti nello scandalo di Parentopoli, 13 sono riusciti a dimostrare la legittimità della loro assunzione e a superare le prove di idoneità. Sei autisti nel frattempo hanno abbandonato l’incarico, mentre gli altri 4 sono stati licenziati.

Il presidente di Ama Daniele Fortini ha sottolineato che la decisione dei vertici Ama, a lungo soppesata, non è un atto discriminatorio:

Si tratta della presa d’atto di una sentenza rigorosa, inappuntabile e che dice esplicitamente che quelle persone stanno godendo di un vantaggio procurato da un’ingiustizia.

Una posizione condivisa anche dall’ex sindaco di Roma Ignazio Marino che durante il suo travagliato mandato aveva annunciato battaglia contro le decine di assunzioni di amici e parenti nelle municipalizzate avvenute durante l’amministrazione di Gianni Alemanno.

A tremare adesso sono anche i dipendenti assunti a chiamata diretta nelle altre municipalizzate perché questa ondata di licenziamenti crea un precedente importante. Negli ultimi dieci anni la discussa modalità di assunzione ha trovato ampia diffusione nelle aziende pubbliche romane ma parenti e amici di politici e dirigenti potrebbero presto perdere il posto ottenuto tramite raccomandazione.