E’ successo ancora: un uomo è stato investito e ucciso nella notte, in pieno centro di Parigi. Solo che i responsabili, questa volta, non sono dei balordi, ma due agenti della polizia che, ubriachi, hanno deciso di mettersi ugualmente alla guida di un auto. L’incidente sarebbe accaduto, – secondo le informazioni riportate dalla tv BFM – attorno alle 4.00 del mattino a boulevard Sebastopol. Secondo quanto si apprende, i due agenti, un tenente e un brigadiere capo, facenti parte della sezione anticrimine della banlieue, si sarebbero messi alla guida dell’auto civetta ubriachi, in seguito ad un festa in discoteca. Senza sirena, né lampeggianti, avrebbero attraversato un incrocio, bruciando il semaforo rosso ad alta velocità ed impattando così contro un furgone. Il conducente, un panettiere di 40 anni, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo ed è morto in seguito alle ferite riportate, mentre l’auto della polizia ha terminato la sua corsa contro la vetrina di un negozio. I due agenti sono stati posti in stato di fermo e sui fatti è stata aperta un’inchiesta.

In Europa gli incidenti stradali sono una delle prime cause di morte, con più di 120 000 vittime all’anno; il che si traduce in circa 330 morti al giorno. Secondo l’Unione europea, ridurre la velocità media di guida di appena 3 km/h potrebbe salvare la vita a 5.000/6.000 persone ogni anno, prevenendo 120.000/140.000 incidenti.