A poche ore di distanza dalla sparatoria al settimanale Charlie Hebdo, un altro conflitto a fuoco ha colpito la città di Parigi, con una vera guerriglia scoppiata nel sud della città che ha visto la morte di un’agente di polizia e il ferimento di un altro. Non è ancora dato sapere con certezza come mai siano stati sparati colpi di arma da fuoco, ma sta di fatto che questa mattina, tra Montrouge e Malakoff, a sud di Parigi, ha avuto luogo un altro scontro che ha messo in allarme tutta la città.

La poliziotta ricoverata è morta

Come riferisce France Info, diversi colpi di pistola sarebbero partiti poco dopo le sette del mattino, causando il ferimento di due poliziotti, tra i quali una donna che, ricoverata in gravi condizioni in rianimazione, è morta. I soccorsi sono sul posto, una persona è stata arrestata. Ad aprire il fuoco per primo, un uomo di origine africana che, al momento del fermo, indossava una divisa nera e un giubbotto antiproiettile.

Kalashnikov, mitra o pistola?

Questi avrebbe iniziato a sparare con l’utilizzo di un Kalashnikov, notizia ancora da confermare in quanto altre fonti parlano, invece, di una semplice pistola. Secondo quanto riferisce Bfmtv, il sospetto non sarebbe nuovo ad attività criminali, anzi: sarebbe una persona ben nota alle forze dell’ordine per altri precedenti. Diverse fonti, però, parlano dell’attività di uno squilibrato, quindi un caso da isolare e non da collegare con quanto accaduto alla sede del quotidiano satirico Charlie Hebdo.

Regna la confusione

Al momento, dunque, c’è ancora confusione. La polizia francese sta indagano e il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, è già arrivato sul posto abbandonando la riunione all’Eliseo. Il caos sarebbe scoppiato in seguito ad un incidente stradale, che avrebbe fatto arrivare sul posto alcuni agenti di polizia. Mentre i poliziotti procedevano ai controlli di rito, da una Clio bianca ferma poco distante sarebbe sceso un uomo con testa rasata e tratti nordafricani che ha estrattoun mitra ed ha aperto il fuoco contro le persone in divisa. La persona fermata, però, non sarebbe quella che ha sparato ma un’altra comunque coinvolta.