Le autorità francesi sono riuscite a dare un nome all’uomo che ieri sera ha ucciso un poliziotto e ne ha feriti altri due nel centro di Parigi, nei pressi degli Champ Elyseés.

Il terrorista si chiama infatti Karim, ma il momento non è stato rivelato il suo nome per intero per ragioni di sicurezza. Stando alle dichiarazioni degli investigatori sembrerebbe che l’attentato sia stato compiuto grazie all’ausilio di un jihadista proveniente dal Belgio.

L’Isis, che ha rivendicato l’attentato, ha indicato come complice tale Abu Yousif al-Belgik, il quale però è una persona differente rispetto a quella individuata dalle autorità belga. Quest’ultimo si è presentato in un commissariato di polizia di Anversa per dimostrare la propria innocenza, e al momento le autorità sono convinte della sua estraneità ai fatti.

Il terrorista che è stato ucciso nello scontro a fuoco, stando alle informazioni raccolte dalla stampa locale, si chiamerebbe Karim Cheurfi, di 39 anni, e sarebbe già stato condannato circa quindici anni fa per aver sparato ad alcuni agenti di polizia. La pena sarebbe stata ridotta a soli cinque anni invece dei 15 – 20 inflitti.

Le informazioni fornite da Le Parisien e BFMTV sono però molto contrastanti e ritenute non affidabili, in queste ore. Bisognerà dunque attendere le comunicazioni ufficiali della polizia, che sta perquisendo l’abitazione dell’uomo, in zona Seine-et-Marne: nella sua automobile sarebbero state trovate armi da fuoco e un coltello.

Riaperta al traffico la zona degli Champ Elysées, mentre il Consiglio di difesa ha iniziato una riunione di emergenza alla quale partecipano anche il presidente François Hollande, il primo ministro Bernard Cazeneuve e i ministri di Interni, Giustizia, Difesa ed Esteri.

Come prevedibile la candidata del Front National Marine Le Pen sta cavalcando l’emergenza: “Sappiamo che lo Stato Islamico ha inviato almeno un terrorista per compiere attentati, e costui è ancora in giro, quindi il pericolo è massimo.” Allo stesso tempo ha denunciato come prive di fondamento le voci per cui l’attentato avrebbe avuto come scopo quello di influenzare l’opinione pubblica in vista del voto: “Non credo che sia stato per pesare sulle elezioni presidenziali francesi che ci siano stati gli attentati di San Pietroburgo, Stoccolma o Londra”.