Tragedia a nord di Parigi, dove un vasto incendio ha devastato un condominio ai piedi di Montmartre, provocando la morte di otto persone, tra cui due bambini e il ferimento di almeno altre quattro.

L’origine del rogo rimane ad ora sconosciuta: “è ancora presto per stabilire le cause dell’incidente” ha affermato, giunto sul luogo, il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, tuttavia la pista criminale è al momento quella privilegiata dagli inquirenti. Il palazzo non era “un immobile insalubre, ma un edificio in buono stato che non era oggetto di problemi identificati” ha infatti sottolineato il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo.

L’incendio è divampato in Rue de Myrha, nel quartiere Goutte d’Or , intorno alle 4:30 di questa mattina, ma già un paio d’ore prima i pompieri erano intervenuti per spegnere un primo focolare, provocato dando fuoco ad un mucchio di carta. Alle prime luci dell’alba, la seconda chiamata, sempre dallo stabile al numero 4 di quella via. Le fiamme, originatesi nuovamente in un appartamento al piano terra, si sarebbero quindi propagate a tutto l’edificio attraverso la tromba delle scale, coinvolgendo una quindicina di abitazioni. Sul luogo sono intervenuti un centinaio di vigili del fuoco, ma le fiamme interessavano ormai sei livelli dell’edificio. Sette persone sono state immediatamente tratte in salvo, ma prima che l’incendio fosse domato, in due si sono gettati dalle finestre, nel tentativo di sfuggire alle fiamme e altre sei persone hanno perso la vita all’interno dello stabile. Si tratta di uno dei più gravi incendi che abbiano interessato la capitale francese nell’ultimo decennio. I servizi municipali sono ora al lavoro per trovare un alloggio alle famiglie che nel rogo hanno perso tutto, mentre il procuratore di Parigi avrebbe comunicato che le indagini sono state affidate alla divisione criminale della polizia giudiziaria.

Solo poche settimane fa, un altro vasto incendio era scoppiato nella Città delle Scienze a La Villette, uno dei musei più grandi d’Europa, fortunatamente senza provocare vittime.