Nonostante sia passato un mese dai terribili attentati che hanno sconvolto Parigi la capitale francese continua a respirare un clima di tensione. Nel comune di Aubervilliers, facente parte del dipartimento di Seine-Saint-Denis alla periferia di Parigi, questa mattina un insegnante è stato accoltellato ripetutamente da un uomo che ha affermato di far parte di Isis.

L’aggressore, che stando alla descrizione del docente indossava un camicia bianca e un passamontagna a nasconderne il volto, è subito fuggito per evitare la cattura. Il professore è stato ferito più volte al collo prima con un coltello e poi con un taglierino: l’incidente è avvenuto intorno alle 7.40, mentre l’uomo si trovava da solo nella propria classe della scuola materna Jean Perrin per preparare la lezione.

Secondo la polizia il responsabile del ferimento sarebbe un profugo, mentre non è ancora chiaro quanto la rivendicazione - “Questa è Isis, si tratta di un avvertimento”, avrebbe detto l’aggressore – possa considerarsi attendibile. L’uomo sarebbe arrivato sul posto disarmato, per poi afferrare le prime due lame trovate a disposizione nella classe.

L’insegnante per fortuna non si trova in pericolo di vita ed è attualmente ricoverato in ospedale. Le autorità hanno avviato le indagini aprendo anche un fascicolo parallelo per il reato di tentato omicidio con finalità terroristiche.

Di recente la pubblicazione in francese dello Stato Islamico, Dar-al-Islam, aveva condannato la scuola francese e invitato i sostenitori di Isis a ucciderne gli insegnanti in quanto “nemici di Allah”: l’accusa rivolta riguardava la propaganda a favore della laicità e la supposta guerra aperta alla famiglia tradizionale musulmana.

L’aggressione arriva il giorno dopo i ballottaggi regionali che si sono tenuti in Francia e che hanno decretato la sonora sconfitta del Front National della Le Pen e la vittoria dei Républicains di Sarkozy che si sono aggiudicati sette regioni, mentre altre cinque sono state conquistate dai socialisti al potere.