Tra l’orrore e la paura per gli avvenimenti che hanno colpito Parigi nelle ultime ore, sono tante le notizie che stanno facendo il giro del mondo ma una di queste ha quasi dell’incredibile. Tra le tante persone che sono riuscite a salvarsi in Francia nella notte di venerdì c’erano anche numerosissimi italiani e tra di loro figurava Massimiliano Natalucci, 45 enne di Senigallia. Venerdì sera Natalucci è riuscito ad uscire vivo dal Bataclan, la sala da concerti parigina nella quale è stato registrato il più alto numero di vittime: Natalucci era tra i 1500 spettatori del teatro dove hanno fatto irruzione tre terroristi armati di kalashnikov uccidendo circa 80 persone e provocando centinaia di feriti. Insieme a lui si è salvata anche Laura Appolloni, 46 anni, anche lei di Senigallia.

Quello che ha dell’incredibile è che poco più di 30 anni fa Massimilano Natalucci era scampato anche alla strage dell’Heysel. Era il 29 maggio 1985 quando allo stadio per la finale di Coppa dei Campioni, poco prima dell’inizio della partita tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles, morirono 39 persone, di cui 32 italiane, e ne rimasero ferite oltre 600. Quel giorno a Bruxelles c’era anche Massimiliano Natalucci, all’epoca un ragazzino di 15 anni tifoso della Juve, fortunatamente seduto nella curva opposta al settore Z.

Un evento miracoloso, queste le parole del padre di Natalucci che al Corriere Adriatico ha raccontato che il figlio sarebbe “tornato in albergo e mi ha detto che ha bisogno di riposare. Ha riportato solo delle escoriazioni ad una gamba per fortuna e sta bene. Hanno avuto un terrorista a tre metri di distanza tutto il tempo fino a quando le teste di cuoio hanno fatto irruzione nel teatro e quindi sono riusciti a mettersi in salvo”. La sorella di Massimiliano, Federica, ha invece raccontato che il fratello è scampato ad altre situazioni drammatiche parlando di “due incidenti stradali gravissimi” e dichiarando che secondo lei non si tratta di un caso se Natalucci è riuscito a sopravvivere ai tragici attacchi terroristici di Parigi: “A 8 anni Massimiliano è stato baciato da Papa Wojtyla in piazza San Pietro”.