A Parigi quella che avrebbe dovuto essere una notte di festa e celebrazioni si è trasformata in una battaglia campale tra la polizia e i tifosi che si sono riversati per le strade e in particolar modo nella zona della Torre Eiffel e degli Champs Elysee provocando tumulti.

Gli agenti delle forze dell’ordine francesi sono intervenuti lanciando gas lacrimogeni e azionando potenti getti di idranti contro gli hooligan – sia locali che portoghesi – i quali si erano scatenati con lanci di bottiglie e altri oggetti contundenti.

Il tutto prima e durante la finale degli Europei vinta dal Portogallo, con più di 40 arresti al termine delle operazioni. Ai tifosi era stato vietato l’accesso alla cosiddetta fan zone per il raggiungimento della capacità massima consentita di 90mila persone.

Numerosi episodi di violenza si sono riscontrati anche al di fuori dello Stade de France, e i tifosi si sono resi protagonisti anche di lanci di molotov contro le macchine parcheggiate nella zona che hanno preso fuoco, rischiando di esplodere: di conseguenze gli agenti hanno dovuto intervenire con cariche che hanno provocato non pochi feriti.

Secondo la polizia, che aveva schierato circa 5mila persone promettendo sicurezza totale a Parigi, la causa principale della sommossa sarebbe stato il desiderio e la conseguente frustrazione per l’impossibilità a entrare nella fan zone.

Proprio per il rischio di violenze era già stata vietata la possibile parata di celebrazione della vittoria della squadra francese che avrebbe dovuto svolgersi nella giornata di oggi. Si ricorderà che anche i tifosi di Inghilterra e Russia avevano dato vita a una vera e propria guerriglia urbana durante il giorno di apertura degli Europei.