Terza notte consecutiva di violenze nelle banlieue di Parigi, dove continuano gli scontri tra la polizia e i manifestanti che protestano per l’arresto del giovane Theo, un ragazzo di colore di 22 anni, avvenuto lo scorso giovedì.

I quattro agenti di polizia coinvolti nel fermo sono infatti stati accusati di violenza volontaria sul giovane, e uno dei membri del gruppo è sospettato di averlo stuprato con un manganello telescopico, dovendo così rispondere di violenza sessuale.

Il ragazzo, che ha ricevuto una prognosi di 60 giorni per le ferite riportate, aveva denunciato l’accaduto ai microfoni dell’emittente Bfmtv, provocando la sospensione dei quattro. Il presidente Hollande ha avuto un colloquio con la vittima e ha promesso che sarà fatta giustizia.

Le prove contro il poliziotto accusato di stupro sarebbero schiaccianti, in quanto l’atto è stato registrato da un videocamera, facendo montare la protesta che si è poi riversata nelle strade con grande violenza a partire da sabato.

Theo era stato fermato durante un controllo di routine nell’ambito di un’operazione antidroga: la Procura ha reso noto che durante la retata sono stati usati sia gas lacrimogeni che l’uso della forza bruta a causa della resistenza del ragazzo. Al terribile gesto si sono aggiunti anche gli insulti a sfondo razziali provenienti da un’auto della polizia.

Nel corso delle violente proteste sono state fermate 26 persone, cinque veicoli sono stati incendiati e sono stati danneggiati due ristoranti. Il tutto nonostante la sorella di Theo avesse invitato i manifestanti alla calma.