Un uomo è stato fermato a Eurodisney, ad appena una trentina di chilometri da Parigi:  era in possesso di due pistole automatiche, una scatola di cartucce ed un Corano. L’allarme è scattato all’ingresso dell’hotel “New York”, tra i più prestigiosi del parco, quando il metal detector ha rivelato qualcosa di sospetto all’interno del bagaglio dell’uomo.

Assieme a lui anche una donna che tuttavia si è data alla fuga, riuscendo a far perdere le sue tracce. Il sospetto è stato invece immediatamente fermato dai servizi di sicurezza del noto parco divertimenti, quindi consegnato agli agenti della Gendarmerie. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un 28nne incensurato, noto alla polizia semplicemente per un episodio di guida senza patente. Al momento del fermo non avrebbe opposto resistenza, sostenendo di avere con sé le pistole in quanto nutre “timori per la propria sicurezza” e “vuole essere in grado di proteggersi”.

La coppia aveva prenotato una stanza doppia in una delle tante strutture di ricevimento di Eurodisney, tra le più importanti destinazioni turistiche francesi. Il suo arresto ha fatto ripiombare la Francia nell’incubo terrorismo, ad appena due mesi e mezzo dagli attentati dello scorso 13 novembre, costati la vita a 130 persone.

L’auto, parcheggiata poco prima dalla coppia, è stata quindi esaminata dagli artificieri. Accertatisi del fatto che non contenesse esplosivo, l’inchiesta è stata quindi affidata alla polizia e non ai reparti speciali, confermando che  la pista del terrorismo è al momento esclusa, come hanno riferito anche gli inviati della tv francese all news, Bfm, presenti a Disneyland Parigi dopo l’arresto.

L’identità dell’uomo non è ancora stata resa nota, ma dalle indiscrezioni trapelate sembra che sia nato nella vicina Lagny e che gestisca una brasserie nel quartiere parigino di Montparnasse, dove al momento è radunata una piccola folla di giornalisti.

Voglio sottolineare che i servizi di sicurezza di Disney e le forze dell’ordine hanno reagito in modo immediato per fare in modo che questa persona non potesse essere in grado di nuocere, se la sua intenzione era nuocere, cosa che ancora non sappiamo con certezza”, ha dichiarato Jean-Luc Marx, prefetto di Seine-et-Marne. “Continuiamo a lavorare in stretta collaborazione con le autorità – è stato invece il commento di Francois Banon, vicepresidente della Comunicazione di Disneyland Parigi – la nostra priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri ospiti e dei nostri dipendenti“.