UPDATE: al quarto scrutinio Antonio Tajani è riuscito ad essere eletto presidente del Parlamento europeo, avendo superare la maggioranza assoluta dei voti richiesti.

Il Parlamento dell’Unione Europa sta votando per eleggere il suo nuovo presidente, ossia coloro che succederà al tedesco Martin Schulz. In pole per l’elezione c’è Antonio Tajani - popolari -, che ha dovuto vedersela contro Gianni Pittella – socialisti -. Al momento, però, sembra che sia proprio Tajani in vantaggio per ricoprire il ruolo.

A preferire Tajani come nuove presidente del Parlamento europeo ci sono i gruppi di Ppe e Alde ma anche il leader Efdd, Nigel Farage, secondo cui tale candidato sarebbe il più pragmatico. Qualora i socialisti non dovessero ottenere vittoria con Pittella potrebbero poi tentare di arrivare agli altri ruoli per cui a breve ci sarà battaglia per la presidenza, ossia il Presidente della Commissione europea (ruolo al momento ricoperto da Jean-Claude Juncker) e Presidente del Consiglio europeo (ruolo ricoperto adesso dal polacco Donald Tusk).

Con l’appoggio di una larga fetta del Parlamento Ue, Tajani risulta essere in testa  al secondo scrutinio. Al primo il candidato popolare era avanti con 274 voti (683 i voti validi, per essere eletto avrebbe dovuto quindi raggiungere quota 342 voti). Gli altri candidati hanno invece ottenuto il seguente numero di voti: Pittella 83 voti, Stevens 77, Lambert 56, Forenza 50 e Rebega 43

Per quanto riguarda invece il secondo turno di votazioni, Tajani è salito a 287 voti, ossia 14 in più. In proporzione è però salito di molto anche Pittella, che invece di voti ne ha ottenuti 200 (ossia il 17 per cento in più rispetto al primo scrutinio). Questi gli altri voti espressi dai parlamentari europei: Eleonora Forenza 42 voti, Jean Lambert 51, Helga Stevens 66, Laurentiu Rebega 45. Dato che nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta, il Parlamento procederà ora con un terzo scrutinio.