Choc a Parma dove una ragazzina disabile è stata esclusa dalla cena di classe con un messaggio su WhatsApp. Le sue amichette non avrebbero gradito la presenza della giovane poiché si sarebbe dovuta presentare con un genitore. Lei, dal canto suo, aveva assicurato tutti che mamma e papà sarebbero rimasti in disparte ma le compagne di classe, non contente, l’hanno inondata di messaggi brutali. Alla fine la studentessa di una seconda superiore di Parma è stata costretta a rimanere a casa. Nessuno l’ha difesa, nessuno ha cercato di trovare un compromesso. Una storia che ha fatto il giro d’Italia.

Ragazza disabile inondata di messaggi brutali su WhatsApp

I genitori della ragazzina disabile hanno prima denunciato il fatto alla Polizia Postale e poi al Provveditore. Non ricevendo alcuna risposta, si sono visti costretti a rivolgersi alla stampa. “Siamo increduli e disgustati. Nella chat c’è una escalation di accuse, una cattiveria ingiusta e gratuita che sicuramente ha avuto inizio ben prima della fine della scuola” hanno dichiarato i genitori a “La Gazzetta di Parma”.

“Non è stato possibile far denuncia perché solo se è fenomeno reiterato si può denunciare come stalking hanno spiegato. Insomma una storia bruttissima che mostra come la tecnologia, se usata male, può fare danni.