Non si può dire non sia una parola di uso assai frequente: “OK”, il simbolo universale di accordo, è prepotentemente entrata in tutti gli idiomi del mondo ben oltre la madrelingua inglese. Eppure la sua nascita è relativamente recente: appare infatti 175 anni fa.

Affermatasi nel linguaggio comune internazionale a partire dal secondo dopoguerra, diffusa grazie all’affermarsi della pubblicità durante il boom economico e assolutamente abusata negli anni ’80, per risalire alla nascita della parola occorre fare un salto nella Boston del diciannovesimo secolo. “OK” nasce da uno scherzo editoriale, diventato immediatamente famoso in una sorta di antesignano degli attuali meme virali.

Il tutto accade nel 1839, presso l’ufficio di Charles Gordon Green al Boston Morning Post. A quanto pare, all’interno della redazione pare fossero molto in voga le abbreviazioni, così nacque un “OW” – “all wright”, oggi “all right” – che tuttavia non ebbe successo. Scherzando sullo sfortunato termine, venne coniato un “Oll Korrect” per un articolo satirico che, evidentemente, piacque molto al pubblico.

Non è però l’unica interpretazione della genesi di “OK” esistente. Grazie agli studi condotti negli anni ’60 dall’etimologista Allen Read, si può risalire ad altre due origini. La prima a “Open Key”, un termine tecnico per il telegrafo in uso in Europa. Ai tempi, proprio per la difficoltà di comunicazione sulle grandi distanze, si tendeva ad abbreviare le parole quando possibile. La seconda fa invece riferimento alla campagna presidenziale di Martin Van Buren – “Vote for OK” – in riferimento alla sua città natale e al suo soprannome “Old Kinderhook”.

Nata come uno scherzo, nessuno si sarebbe mai aspettato che un’abbreviazione tanto elementare potesse riscuotere tanto successo. È infatti compresa in tutto il globo, anche in abbinato all’iconico gesto delle mani. Ancora di salvezza per i viaggiatori, strumento per la mediazione culturale e politica internazionale, quell’Oll Korrect è a pieno titolo uno dei più evidenti simboli della comunicazione moderna.

Fonte: SmithsonianMag

Immagine: Gesto OK via Pixabay