Finalmente anche in Italia ha preso piede il primo progetto di “Pet therapy” in un reparto di rianimazione d’emergenza, con l’obiettivo di ridurre lo stress del ricovero, incentivando esercizi fisioterapici spontanei come ad esempio le carezze, gesti caratteristici di un forte legame di amicizia tra l’uomo e il cane.

L’ospedale “Careggi” di Firenze è la prima struttura italiana ad aver incentivato un progetto del genere, coinvolgendo dieci pazienti dall’inizio dell’anno, insieme alle coppie conduttore – cane della “Scuola nazionale cani guida per ciechi” della Regione Toscana che garantisce la presenza accreditata di personale con formazione ed esperienza qualificate e certificate nell’ambito degli interventi assistiti con animali. Proprio ieri è stato presentato nell’Aula Magna del Nic, il Nuovo Ingresso di Careggi, un convegno circa questa nuova innovativa esperienza: “Pet therapy in ospedale: i nostri amici a 4 zampe ci aiutano“. Insomma, un grande traguardo per la sanità italiana, commentato con entusiasmo dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi:

La presenza di animali in corsia può essere di grande aiuto per i pazienti, accelerando addirittura la guarigione. Già in alcuni ospedali toscani i cani e gli animali da compagnia possono entrare per far visita ai propri padroni. L’esperienza che presentiamo oggi, cioè la presenza di cani in una rianimazione, per ora unica in Italia, dimostra come anche in un reparto delicato come la rianimazione, gli animali, opportunamente addestrati e accompagnati, possono avere un importante ruolo terapeutico“.