Dal prossimo 15 aprile, fino al 20 luglio 2014, Palazzo delle Esposizioni di Roma dedica a Pasolini la grande mostra “Pasolini Roma“. Un progetto inedito, supportato da tre grandi capitali europee, Parigi, Barcellona e Berlino, nel comune intento di ricordare un grande intellettuale, profeta della modernità, che più di chiunque altro ha saputo descrivere la città eterna, reinterpretarne l’immagine e trasfigurarla in chiave poetica.

Attraverso sei sezioni la mostra ripercorrerà le tappe del suo percorso personale ed artistico, dall’arrivo a Roma, nel 1950, fino alla notte della tragica morte, ad Ostia, nel novembre del 1975. Di tappa in tappa si ritroverà il filo conduttore che permetterà di tracciare – lungo un quarto di secolo – il percorso dell’incredibile vitalità creativa di Pasolini: i luoghi in cui ha vissuto, in cui ha ambientato romanzi e film, la poesia, il cinema, gli amici, gli amori, le persecuzioni, le lotte e gli impegni nella città. I suoi disegni e dipinti, gli autoritratti, ma anche la galleria ideale dei pittori contemporanei da lui descritti: Morandi, Mafai, De Pisis, Rosai, Guttuso. Mai prima d’ora una mostra su Pasolini è stata tanto ricca di materiali – molti dei quali finora inediti – da riuscire ad illuminare tutti gli aspetti delle sue molteplici attività.

Una mostra che si preannuncia molto intensa, un percorso espositivo capace di far rivivere agli spettatori la vita straordinaria di un uomo profondamente creativo, appassionato, entusiasta e pieno di vita, ma anche ricco di contraddizioni, che lo portarono al dubbio ed all’angoscia di fronte al mistero della vita e alla tragicità della storia. Un modo per approfondire il forte legame tra Pasolini e Roma, città che per lui è stata musa ma anche spazio di riflessione sulla società e le contraddizioni della sua epoca.