La Pasqua è la principale festività del cristianesimo: essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, determina anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste. Tradizionalmente essa viene annunciata di anno in anno durante la celebrazione dell’Epifania (6 gennaio). Usualmente si definisce la Pasqua “alta” o “bassa” a seconda del periodo in cui questa viene celebrata: la Pasqua è definita “alta” quando cede nell’aprile inoltrato, mentre si considera “bassa” se si festeggia nella penultima settimana di marzo. Quest’anno verrà celebrata il 31 marzo, mentre il Lunedì dell’Angelo, noto come Pasquetta, sarà il 1 aprile.

Come narra il Nuovo Testamento, Cristo fu crocifisso alla vigilia della Pasqua ebraica che celebrava il Messia preannunciato dai profeti. La festa cristiana di Pasqua ne commemora invece la resurrezione. Col tempo, tra i cristiani si presentò una notevole differenza nella datazione della festa poiché quelli di origine ebraica la celebravano subito dopo la Pasqua ebraica che, secondo il calendario lunare babilonese, cadeva nella sera della luna piena (il 14 Nisan, primo mese dell’anno). Secondo il loro sistema Pasqua cadeva quindi ogni anno in giorni diversi della settimana. I cristiani provenienti dal paganesimo, invece, celebravano la resurrezione nel primo giorno della settimana, la domenica. Con il loro sistema Pasqua cadeva sempre nello stesso giorno della settimana, ma in date diverse. La conseguenza di tale discrepanza nel calcolo della data di Pasqua fu che le Chiese cristiane orientali, più prossime ai luoghi d’origine della nuova religione, dove regnava la tradizione, osservarono Pasqua conformandosi al sistema della festa ebraica, mentre le Chiese occidentali, più legate alla tradizione greco-romana, celebrarono Pasqua di domenica.

Il concilio di Nicea (325 d.C.) stabilì all’unanimità che la festa di Pasqua si celebrasse nel mondo cristiano la prima domenica dopo la luna piena seguente l’equinozio di primavera; nel caso la luna piena comparisse di domenica e la festività coincidesse quindi con la ricorrenza ebraica, Pasqua doveva essere celebrata la domenica seguente, evitando così coincidenze tra le due feste. Si decise inoltre che la data fosse calcolata ad Alessandria, allora il principale centro astronomico del mondo, ma i risultati si rivelarono presto insoddisfacenti e la Pasqua continuò ad essere celebrata in date diverse nelle differenti parti del mondo. Nel 387, ad esempio, le date di Pasqua in Egitto e nell’attuale Francia divergevano di 35 giorni. Verso il 465, la Chiesa adottò un sistema di calcolo proposto dall’astronomo Vittorino, a cui papa Ilario aveva affidato la riforma del calendario e la determinazione della data di Pasqua (alcuni elementi del suo metodo sono ancora utilizzati). Ma il rifiuto delle Chiese britannica e celtica di adottare i cambiamenti proposti provocarono un’aspra disputa tra queste e Roma nel VII secolo. Solo la riforma del calendario giuliano del 1582 e la conseguente adozione del calendario gregoriano eliminarono le difficoltà legate alla decisione della data di Pasqua e alla sistemazione dell’anno liturgico. Dal 1752 la Pasqua è stata celebrata il medesimo giorno in tutto l’Occidente cristiano. Le Chiese orientali, però, non avendo adottato il calendario gregoriano, celebrano Pasqua la domenica precedente o seguente rispetto all’Occidente, anche se talvolta capita che le date coincidono: le occasioni più recenti furono il 1865 e il 1963. Da tempo comunque si sollecita una riduzione dell’oscillazione di date delle feste mobili o l’adozione di una festa fissa come per il Natale. Nel 1923 il problema fu presentato alla Santa Sede che non rilevò obiezioni canoniche, ciò nonostante Pasqua resta tuttora una festa mobile. Il calendario liturgico della Chiesa cristiana segue il ciclo lunare e pertanto la Pasqua si festeggia la prima domenica dopo il plenilunio seguente all’equinozio di primavera ricadendo perciò nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 25 Aprile.