Il Premio Nobel alla Letteratura per questo 2014 è stato assegnato stamane, 9 ottobre 2014, allo scrittore francese Patrick Modiano, ”per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili e ha svelato l’universo dell’occupazione “.

Nato nel 1945 a Boulogne-Billancourt, ebreo di origine italiana da parte paterna, è uno dei più importanti narratori francesi contemporanei. I suoi genitori si sono conosciuti a Parigi durante la Seconda Guerra Mondiale e avevano avviato una relazione semiclandestina, la sua infanzia è stata segnata dalla morte del fratello Rudy alla tenerà età di 10 anni.

Il primo romanzo di Modiano, fortemente affascinato dalla letteratura grazie all’influenza dell’amico di famiglia, scrittore e matematico francese Raymond Queneau, fu La Place de l’Étoile del 1968, il cui manoscritto era stato rivisto dallo stesso Queneau. Racconta la storia di Raphaël Schlemilovitch, un ebreo francese nato subito dopo la guerra e ossessionato dal periodo bellico e con manie di persecuzione. La storia stessa è raccontata dal protagonista, che mescola finzione e realtà in molte parti della narrazione.

Il primo grande successo di Modiano fu però Rue des boutiques obscures, nel 1978 ha vinto il Goncourt, seguirono numerosi romanzi e racconti, tra cui, tradotti in italiano, Dora Bruder (Guanda), SconosciuteBijou , Un pedigree (Einaudi) e Nel caffè della gioventù perduta (Einaudi). Nel 2012, sempre per Einaudi, ha pubblicato L’orizzonte.