Paura nel Catanese dove stanotte è stato registrato un terremoto di magnitudo 4.1 alle ore 00.50, alle pendici dell’Etna. L’evento è stato avvertito dalla popolazione e ha avuto epicentro tra i comuni di Linguaglossa, Sant’Alfio e Milo. Non sono stati segnalati danni a cose o persone così come verificato dal Dipartimento della Protezione Civile che sta seguendo passo dopo passo l’evento sismico che, ancora una volta, ha colpito la Sicilia.

Come ricorderete, infatti, la scossa di terremoto più forte è stata registrata nella notte tra Natale e Santo Stefano. Un sisma che, in quell’occasione, colpì soprattutto Zafferana Etnea e Acireale, da Fleri a Pennisi, causando notevoli danni agli immobili e anche alcuni feriti, fortunatamente non gravi. Un terremoto che ha richiesto l’intervento tempestivo del Governo che all’indomani dalla visita dei due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio ha stanziato 10 milioni di euro così da fornire un contributo all’autonoma sistemazione delle famiglie sfollate e una somma da utilizzare per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma. Una cifra che, tuttavia, è stata giudicata insufficiente dalle istituzioni locali secondo cui, per rimettere in piedi le zone terremotate, ci vorranno altri fondi.

Gli sfollati, intanto, provano a tornare alla normalità. Ma non è facile.