Traffico di armi, rapine, estorsioni: questi alcuni dei reati imputati alla banda criminale di Pavia sgominata dai carabinieri locali che, a seguito dalle indagini della Procura, hanno effettuato nella giornata di oggi 24 arresti.

Il maxi blitz per eseguire le ordinanze di custodia cautelare ha riguardato le cittadine di Vigevano, Gambolò, Garlasco, Alagna, Cassolnovo, Gravellona Lomellina, Torre d’Isola e Buccinasco.

Nella zona la banda si era resa famosa per l’ampio traffico di armi e le estorsioni e le rapine portate a termine tramite attentati dinamitardi, esplosioni, danneggiamenti a locali e incendi.

Tutti italiani e di giovane età, i membri di questo gruppo criminale erano soliti ispirarsi alla serie tv Gomorra, tanto da aver realizzato e pubblicato online un videoclip rap in cui esaltavano le proprie gesta.

L’obiettivo che si erano fissati i componenti del gruppo, spiegano i militari che hanno seguito l’operazione, era quello di passare “da giovani malavitosi a boss di spessore ottenendo il pieno controllo del territorio sulla città di Vigevano e della Lomellina più in generale”.

Durante le perquisizioni avvenute negli appartamenti dei membri del clan è stato trovato un vero e proprio arsenale, sufficiente per scatenare una piccola guerra urbana. L’intenzione degli affiliati era quella di penetrare nel tessuto sociale e commerciale della zona, sia attraverso lo spaccio di droga (60 dosi di cocaina e 300 grammi di marijuana ritrovati) che con truffe ed estorsioni.

Il Gip di Pavia, dopo aver seguito l’iter delle indagini, ha dichiarato di considerare i componenti della banda come molto pericolosi, “trattandosi di soggetti che hanno agito all’interno di un contesto organizzato, con ampia disponibilità di armi e che hanno dimostrato di aver fatto della commissione di delitti un’abitudine di vita”.