Una vera e propria tragedia si è consumata a Pavia dove un pensionato di 80 anni ha ucciso il figlio disabile di 50 anni con un colpo di pistola. Poi si è tolto la vita rivolgendo l’arma contro se stesso. A scoprire i due cadaveri è stata la moglie dell’agricoltore 80enne che, rientrando nella villetta di famiglia, ha dato subito l’allarme. Per gli inquirenti, dunque, si tratta di un omicidio-suicidio anche se gli atti dell’inchiesta sono già stati trasmessi alla Procura di Pavia la quale ha aperto un fascicolo per chiarire meglio la dinamica dei fatti.

Uccide il figlio disabile, la moglie era a messa

La moglie non si trovava in casa poiché era andata a messa insieme alla badante lasciando la villetta intorno alle ore 10. A casa, da soli, il marito con il figlio disabile: proprio in quelle ore il tragico gesto. La pistola dell’uomo – che aveva qualche problema di salute – sarebbe stata regolarmente denunciata: con questa prima ha ucciso il figlio, poi si è tolto la vita. Quando la moglie è rientrata in casa e ha avvertito forze dell’ordine e 118 non c’era più niente da fare. I due non potevano più essere salvati.

A spingere il pensionato di 80 anni ad impugnare quella pistola, forse, lo stress di dover continuare ad accudire il figlio disabile.