Dal cotto al gres o clincker una piccola guida alla conoscenza di materiali per la pavimentazione sostenibile.

Le piastrelle in gres mantengono l’ambiente libero dalle cariche elettrostatiche e risolvono spesso le conseguenti allergie. Una componente bioecologica di grande pregio estetico-funzionale sono le mattonelle ”antico marmorino”, riscoperte di recente analizzando i pavimenti di antiche dimore e composte di materiali naturali.

Essendo cotte a temperature molto elevate, le piastrelle in gres presentano una struttura vetrificata che assorbe le doti di assorbenza e traspirabilità. Nel caso di una costruzione bioecologica possono interessare solo piccole superfici, per non alterare le caratteristiche complessive dell’edificio.

Per quanto riguarda le piastrelle o mattonelle in cotto, si ricorda che non devono assolutamente essere smaltate. ”Al naturale” possono essere trattate in loco dapprima con un procedimento sgrassante e poi con impregnanti a base di prodotti e di cere naturali. Il cotto è un materiale di antica tradizione e indiscussa bellezza. Igienico, facilmente lavabile, resistente alla luce e ai parassiti, nonché ecologico, può essere usato anche per pavimentazioni esterne.

I requisiti di una pavimentazione sostenibile

ELASTICITÀ
I pavimenti duri stancano gambe e piedi. Dal punto di vista ortopedico, sono più adatti pavimenti morbidi ed elastici, in particolar modo in ambiente di lavoro in cui si deve stare in piedi per lunghe ore.

CARATTERISTICHE IGROTERMICHE
I materiali porosi e igroscopici (in grado cioè di assorbire l’umidità ambientale), come legno, cotto e moquette in lana di pecora, esercitano un effetto equilibrante sul clima dei locali, ovviamente purché non abbiano subìto successivi processi di impermeabilizzazione. I pavimenti sintetici sono invece quasi completamente impermeabili e il loro effetto sul clima interno è piuttosto negativo, perché ne aumenta l’umidità interna.

I pavimenti che possiedono un’elevata inerzia termica, come quelli in cotto o in pietra naturale, accumulano e mantengono a lungo il calore assunto. Questa caratteristica è particolarmente apprezzabile in ambienti in cui il pavimento viene riscaldato, ma anche per poter sfruttare positivamente gli apporti solari di calore.

PROPRIETÀ ACUSTICHE
I pavimenti determinano fortemente anche l’acustica dei locali e la propagazione dei rumori di calpestìo all’interno dell’edificio. Pavimenti morbidi ed elastici attenuano il calpestìo e assorbono anche il suono che si propaga attraverso l’aria. Sono quindi i più adatti per ottenere locali silenziosi.

PROPRIETÀ ELETTROSTATICHE
Quando camminiamo su pavimenti che sono cattivi conduttori elettrici ci carichiamo elettrostaticamente e quando poi tocchiamo un oggetto metallico prendiamo una leggera scissa elettrica. I pavimenti, quindi, devono avere una certa conducibilità elettrica o essere staticamente neutri. Questa caratteristica la possiedono quasi tutti i materiali usati per i pavimenti, tranne quelli sintetici se non espressamente resi antistatici.