Il Pd sembra essere ad un passo dalla scissione, o forse no. “Fino a martedì mi tengo le mani libere, lavoro fino alla fine per un’intesa”, queste le parole del governatore della Puglia Emiliano, all’indomani dell’assemblea del Pd. Si tratta di un tentativo, quasi disperato, di salvare il Partito democratico, di evitare un’inevitabile rottura anche se Rossi e Speranza hanno dichiarato che la strada della scissione sembra essere certa, per volontà dello stesso Matteo Renzi il quale ha annunciato di volersi ricandidare a segretario.

Pd, la mediazione di Emiliano

“Certo che vorrei restare. So che per noi non c’è un’autostrada ma la mia non sarà mai la scissione di D’Alema” ha confidato Emiliano, così come riportato dal quotidiano “La Repubblica”. “La partita non è chiusa e io voglio restare. Sono autonomo e non inseguo Bersani e D’Alema. Vorrei tenere dentro tutti. Possibile che non capiscono che è interesse di tutti restare uniti?” ha aggiunto. “Michele vuole restare? Allora si candidi nel Pd” è la replica dell’ex Premier Matteo Renzi.

Pd sul filo del rasoio

Insomma nel Partito Democratico regna il caos con una minoranza pronta a lasciare già domani e con un Renzi che non intende fare un passo indietro. Un Pd sul filo del rasoio: Emiliano, forse, sta soltanto rimandando il momento della rottura definitiva. E quella sì che sarebbe una tragedia per il primo partito d’Italia.