27 circoli su 108, ovvero esattamente uno su 4: sarebbero tanti i circoli del Pd romano che Fabrizio Barca nella sua relazione ha definito “dannosi” per il partito.

La soluzione non sarebbe altro che la chiusura, come ormai si paventa nell’ambiente dopo la pubblicazione del report stilato da Barca, ex ministro per lo Sviluppo Economico, su incarico del commissario Matteo Orfini che gli ha chiesto di mappare la capitale dem.

Il rapporto è stato reso pubblico durante la tradizionale festa dell’Unità: a preoccupare sono sopratutto le dinamiche di potere che si sono sviluppate in queste strutture, definite significativamente come “il circolo di qualcuno” e “l’arena di uno scontro di poteri”.

Non sono state date valutazioni inerenti la legalità e la moralità dei comportamenti, cosa che, almeno per la prima istanza, toccherà alla magistratura, ma sembra indubbio che ci siano problemi seri per quanto riguarda “la regolarità delle iscrizioni, il rispetto delle regole, dello statuto e del codice etico”. Ciò che invece ha costituito materia di studio sono stati “l’azione politica del singolo circolo, le azioni realizzate, le motivazioni e gli interessi che muovono l’azione politica, nonché l’efficacia del circolo stesso”.

A spadroneggiare nel Pd romano sarebbe padrini della politica che premiano la fedeltà ed emarginano gli innovatori. A questi 27 “circoli dannosi” si aggiungerebbero altri 19 indicati come “poco affidabili”, 17 “di inerzia” e 2 “segnati da forte degrado sociale ed istituzionale”: il conteggio negativo, che prospetta una situazione nerissima, arriverebbe così a 65 unità, ben più della metà dei circoli della capitale.

A emergere sono solo 9 circoli virtuosi, definiti “circoli-progetto” in cui “gli interessi generali dei cittadini vengono privilegiati rispetto agli interessi particolari e sono perseguiti costruendo progetti che coinvolgano i cittadini nella loro attuazione”.

Orfini, commissario romano del Pd,  promette di fare piazza pulita delle scorie politiche: “Incroceremo i dati del rapporto con i nostri sugli iscritti veri e falsi e poi prenderemo le conseguenze: circoli pericolosi o cattivi verranno chiusi e commissariati entro pochi giorni, massimo una settimana.

Notizie non confortanti per Roma, dunque, dove quasi ogni giorno si susseguono notizie su nuovi arresti e indagini all’interno dell’operazione Mafia capitale e in cui il sindaco Ignazio Marino ha rischiato a più riprese di perdere la poltrona.