Scissione sì, o scissione no? Michele Emiliano sembra stia avendo qualche ripensamento e stia vagliando la possibilità di rimanere nel Pd. Il gruppo degli scissionisti sta quindi assistendo in queste ore a una battuta d’arresto, con uno dei suoi rappresentanti di maggiore spicco che potrebbe tornare sui suoi passi.

Nella giornata e nella serata di ieri Emiliano ha parlato al telefono con gli emissari di Matteo Renzi, ha inoltre incontrato la viceministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova per discutere della questione dell’Ilva, e ha ascoltato Speranza e Rossi. Il governatore della Puglia sta cercando di capire quale potrebbe essere il suo ruolo all’interno del Pd se decidesse di restare. Emiliano potrebbe anche pensare di candidarsi alla segreteria del Pd, andando così a sfidare Renzi.

In serata il presidente della Regione Puglia ha quindi parlato riguardo alla possibilità di partecipare alla direzione del partito, che si terrà quest’oggi: “Non so se andrò alla direzione del Pd. Sto ancora riflettendo con i miei sul territorio, in Puglia e in altre Regioni. Ho parlato con molte persone che ho conosciuto in queste settimane e che guardano a me con interesse. Vediamo se ci sono le condizioni per fare un’altra cosa”.

Michele Emiliano ha poi aggiunto: “Comunque deciderò nella giornata di martedì con Rossi e Speranza. Rifletterò ancora questa notte perché qui non si tratta di una scelta semplice: le implicazioni sono tante, nelle Regioni e anche rispetto al governo”.

Emiliano ci tiene comunque a precisare che non ha ancora deciso di restare nel Pd: “Chi lo scrive è fuori strada”.

Riguardo alla scissione del Pd si è intanto espresso anche uno dei suoi artefici principali, Massimo D’Alema, che in un intervento a Benevento ha affermato: “Lo spazio di un militante della mia generazione non è quello di essere front-runner. Io sono disponibile a dare una mano. Ci sono tre candidati: Emiliano, Speranza e Rossi”.

Roberto Speranza ha invece annunciato le sue intenzioni da Venezia: “Per me non ci sono le condizioni per stare nel congresso, e non credo andrò alla direzione del Pd. Renzi ha fatto una scelta molto chiara, che va nella direzione di rompere il Pd”.

Cosa succedere a questo punto? Oggi, dopo la direzione del Pd, se ne saprà forse qualcosa in più.