“Le parole sono importanti” è la rubrica che Leonardo.it ogni lunedì, mercoledì e venerdì utilizza per rispolverare quei vocaboli della lingua italiana che, un po’ per nostra pigrizia, un po’ per caso, stanno tristemente cadendo in disuso. Questo lunedì, ad esempio, riscopriamo un aggettivo:

PEDISSEQUO: di chi, o di ciò che, segue passivamente e senza alcuna originalità un maestro, un esempio, un modello. Viene utilizzato molto nell’accezione avverbiale: pedissequamente per indicare, per l’appunto, un modo di fare del tutto privo di originalità.

“Uno scrittore che ricalca pedissequamente le orme dei classici”

“Imitano pedissequamente lo stile di vita della borghesia

Il termine deriva dall’antica Roma e indicava una persona in particolare: il servo pedissequo (o semplicemente pedissequo, con valore di sostantivo): uno schiavo che aveva l’incarico di scortare a piedi il proprio padrone; durante l’Impero, quindi, funse da denominazione dei subalterni di diversi funzionari.

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