Il più anziano tra i cardinali della chiesa cattolica in Australia, George Pell, anche Prefetto della Segreteria per l’Economia Vaticana, è accusato da due uomini, ora sulla quarantina, di essere stato protagonista di alcuni episodi di pedofilia.

I due accusatori raccontano che negli anni ’70, nella città natale del cardinale, Ballarat, i due sarebbero stati toccati in modo inappropriato da questi: Pell li avrebbe lanciati per aria mentre stavano nuotando in piscina, afferrandoli per le parti intime.

Un altro incidente separato sarebbe avvenuto negli anni ’80: un uomo ha infatti descritto la scena del cardinale nudo di fronte a tre ragazzi negli spogliatoi nel locale club di surf.

La ABC, il canale televisivo australiano che ha per primo reso pubbliche queste rivelazioni, ha riportato un’altra lamentela, questa volta nella decade successiva, riguardante due coristi adolescenti della chiesa, uno dei quali sarebbe oggi defunto.

Il cardinale ha rifiutato di essere intervistato in merito alle accuse di pedofilia, ma ha dichiarato con forza che il tutto è parte di una campagna diffamatoria. Dal suo ufficio sono arrivate dichiarazioni simili: “Le affermazioni che avrebbe abusato sessualmente di qualcuno, in qualunque luogo e in qualunque età della sua vita sono del tutto false e completamente sbagliate”.

Dal canto suo ABC ha confermato che le informazioni riportate nelle sue inchieste non sono state rivelate dalla polizia, che sta considerando di aprire un’indagine, ma sono il frutto di un paziente lavoro di giornalismo sul campo.

A marzo dell’anno scorso Pell aveva dovuto testimoniare davanti alla Commissione reale sulle Risposte istituzionali agli Abusi sessuali sui Minori in merito a un dossier aperto su reati di pedofilia commessi nella sua diocesi da alcuni preti.

Il cardinale, che anche in quel frangente aveva negato di essere a conoscenza di fatti del genere, ha studiato a Ballarat ed è vissuto nello stesso seminario di un noto molestatore di bambini dell’inizio degli anni ’70, Gerald Ridsdale.