Papa Francesco continua la sua battaglia contro la pedofilia dentro la Chiesa Cattolica. Accanto all’annuncio di un’enciclica sull’ambiente e prima della visita del presidente russo Vladimir Putin, il pontefice continua nel suo impegno su questo tema, decidendo di accettare, tra le proposte della Commissione per la tutela dei minori, la creazione di un reato canonico – “l’abuso d’ufficio episcopale” – che riguarderà il comportamento dei vescovi che non hanno dato adeguato seguito alle denunce di abusi di ecclesiastici su minori e persone deboli.

Su questo tema bisogna anche aggiungere che papa Francesco ha creato una sezione della Congregazione per la Dottrina della Fede al quale verrà dato il compito di emettere giudizi in tema diventerà il tribunale vero e proprio. In essa confluirà la sezione disciplinare che si occupa degli abusi sessuali compiuti da uomini di chiesa e verrà guidata da un arcivescovo. Alle Congregazioni per i Vescovi, per l’Evangelizzazione e per le Chiese orientali spetterà invece il compito di ricevere le denunce di abuso d’ufficio episcopale e ad esaminarle per valutare se procedere con il giudizio o meno.

Questa riforma è uno dei frutti del lavoro del cosidetto “C9″, un consiglio di nove cardinali che aiutano il Papa nell’azione di riforma della Curia e nel governo della Chiesa nel mondo. La proposta di creare un tribunale ad hoc ha tra i suoi motori l’azione del cardinale Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente della Commissione per la tutela dei minori, di cui fanno parte anche Mary Collins e Peter Saunders, due persone che hanno dovuto subire abusi ad opera di alcuni preti da bambini, e che hanno spinto per introdurre il principio della “accountability“, cioè dell’assunzione di responsabilità, per i vescovi che hanno sottovalutato o insabbiato le denunce di abusi sessuali del clero sui minori. Come spiega il portavoce della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi, il Papa “ha approvato le proposte e ha concesso l’autorizzazione affinché siano fornite risposte adeguate per conseguire questi fini“.