Circa cinquanta indagati in undici nazioni, centinaia di gigabytes di materiale pedopornografico sequestrato: è il risultato di una vasta e lunga indagine internazionale, conclusa in Italia nelle ultime ore dalla Polizia postale di Venezia. Solo nel nostro Paese sono state effettuate 26 perquisizioni in diverse regioni. Le forze dell’ordine hanno operato in Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, Spagna, Repubblica Ceca, Polonia, Messico e Argentina.

L’indagine ha bloccato una larga rete di pedofili che agiva sfruttando i principali social network in tutto il mondo: soprattutto Facebook, Netlog, MSN Spaces e Badoo. Gli indagati aprivano falsi profili spacciandosi essi stessi per bambini; da qui contattavano i bambini veri e, attraverso l’inganno, li inducevano a scambiare materiale pedopornografico, cioè immagini e video. Parecchio di questo materiale è stato individuato e sequestrato dalla Polizia durante l’indagine, avviata nel 2013.