Lo scorso settembre l’ex nunzio apostolico Jozef Wesolowski, altissimo prelato in Vaticano, è stato arrestato in quanto accusato di pedofilia. L’arresto sarebbe avvenuto per espressa volontà di Papa Francesco, in seguito al verificarsi di gravi episodi di abusi sessuali avvenuti a danni di minori nella Repubblica Dominicana. Oggi si è invece appreso di Wesolowski è stato rinviato a giudizio per detenzione di materiale pedopornografico (reato relativo al periodo in cui era tornato a Roma, dopo il 2013) e abusi sessuali (per il periodo precedente, relativo alla sua permanenza a Santo Domingo).

In attesa di una sentenza definitiva, che potrà chiarire se le accuse di pedofilia nei suoi confronti verranno confermate o meno, a fornire i dettagli sulla vicenda e Padre Federico Lombardi, che ha dato anche la notizia del rinvio a giudizio di Wesolowski per le accuse di pedofilia a suo carico. Ricordiamo inoltre che Wesolowski è già stato condannato in un processo canonico e che attualmente sta scontando gli arresti domiciliari in Vaticano.

La prima udienza del processo per cui è stato rinviato a giudizio dovrebbe tenersi il prossimo 11 luglio ma Padre Federico Lombardi preannuncia che per quella data non è lecito aspettarsi né grandi dibattiti né una sentenza. L’avvio del processo è però un chiaro segnale che si vuole in ogni modo procedere.

Wesolowski è stato rinviato a giudizio per le accuse di pedofilia poiché, evidentemente, i giudici vaticani hanno ritenuto che vi fossero motivi sufficienti per portarlo a processo. Padre Federico Lombardi ha anche specificato che per il definitivo accertamento dei fatti potrebbero essere necessarie altre forme di cooperazione giudiziaria internazionale, dato che una parte delle accuse riguardano il periodo in cui l’ex nunzio apostolico era di istanza a Santo Domingo.